Finale di stagione ad Acqui Terme

L'ultimo atto della VBC Cassano ha visto in campo l'under 16 al Torneo di Acqui Terme, che e' riuscita nell'impresa di arrivare in finale, sconfitta solo dalla Selezione Nazionale della Slovacchia.
Sei gare in due giorni per arrivare all'appuntamento con la finale, 6 gare in cui tutte le ragazze hanno dato il massimo, mettendo in campo, oltre alla tecnica, anche qualcosa in piu', chiamatelo cuore, chiamatela voglia di fare, o in qualsiasi altro modo vogliate, ma quel 'qualcosa' ha regalato la vittoria nel girone e sopratutto la vittoria nella semifinale contro la padrone di casa di Acqui.
La finale ha regalato spettacolo, abbiamo tenuto testa alla selezione di un altro paese, rappresentando l'Italia nel modo migliore possibile.
I protagonisti ? Eccoli, partendo da chi non entra mai in campo: Franco, sempre presente in qualsiasi occasione che si trasforma anche in aggiustatutto (non vi siete accorti ma il portaacqua era tutto incerottato);
Walter, sempre pronto a dare ad incoraggiare, a consigliare, a fare scelte magari difficili e sofferte, che ha portato questo gruppo a raggiungere questo livello di gioco ma soprattutto ad essere il gruppo;
Rosy, si sente quando c'e', il suo apporto tecnico e morale e' fondamentale per spronare tutte a dare sempre il massimo.
Samira, Rebecca L. e Francesca B. le piu' piccole, il futuro di questa squadra, aggregate al gruppo delle 'grandi' ma che, quando chiamate in campo, hanno iniziato subito a giocare, senza paura. Emblematico l'episodio
della semifinale con Francesca B. chiamata ad entrare al servizio nel punto decisivo del set; il timore di sbagliare si leggeva negli occhi, ma il sorriso dopo la vittoria del set e' non ha prezzo.
Sara, centrale prestata da Sumirago che da subito e' entrata nel gruppo e ha dato un significativo contributo per questo risultato; che dire, la Vbc Family ti aspetta ...
Francesca D. e Giulia, coppia storica di centrali, caratteri diversi, diverso modo di esultare, ma un solo obiettivo comune
Rebecca B. e Federica, la prima che, dopo solo un anno, lascera' questa categoria, l'altra che sara' chiamata a raccogliere un difficile testimone
Martina A. e Michela, due opposti cosi' diversi tra loro per caratteristiche tecniche ma che hanno trovato fuori dal campo una amicizia che porta l'una ad essere contenta della prestazione dell'altra, forse con un pizzico di invidia, ma in fondo e' giusto cosi'
Giorgia, capitano di tante avventure, attenta nelle scelte di gioco, brava a sostenere e incitare tutte le sue compagne
Martina P. festeggia il compleanno con il premio per il miglior libero, sempre presente, sempre disponibile, sempre su ogni pallone; se il primo non lo prendo ... prendero' il prossimo
Erica, che si porta a casa il premio per il miglior attacco, coronamento di un anno in cui ha saputo trascinare l'under 16 e la seconda divisione, premio meritato per l'impegno in palestra e la voglia di fare dimostrate in ogni gara.
Per completare il quadro manca una sola 'persona': i genitori, che ci sono sempre, ad ogni gara, ad ogni torneo. Significative le lacrime di gioia di alcuni di loro che si aggiungono a quelle sul campo delle loro figlie.
Per alcune l'avventura della 16 inizia da qui, per altre si conclude; sono attese dal campionato di under 18 dove tutto verra' di nuovo rimesso in discussione.
Per qualcuno e' tempo di scelte, piu' o meno difficili, accompagnate, come spesso accade, da un senso di malinconia. Per altri tempo di ricominciare con un nuovo gruppo e nuovi stimoli, per arrivare, fra qualche anno, di nuovo qui, magari accompagnati in panchina da qualcuno che oggi era in campo.
E' stato un anno lungo, ma ricco di soddisfazioni. Ma le medaglie e i premi non valgono il sorriso e l'urlo di gioia di tutta la squadra a fine gara, non valgono gli abbracci, siano per complimentarsi o per incoraggiare dopo una prestazione non proprio brillante.
Le foto ingialliscono ma il ricordo di questi momenti, dell'inno nazionale, delle 1000 persone sugli spalti, del 'cinque' scambiato in panchina, non potra' mai essero impresso su pellicola, perche' in ognuno di noi c'e' un supporto migliore: un angolo del cuore che custodira' per sempre queste emozioni.
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